“Girls who travel” – Felipa’s Library

“GIRLS WHO TRAVEL”, NICOLE TRILIVAS

First things first… Chi è l’autrice?

Nicole è una giovane che scrittrice che, beh, ama viaggiare! Ha girato più di 30 paesi e messo piede su tutti i continenti tranne l’Antartide, che comunque è sulla sua bucket list. Il suo romanzo di debutto, “Girls who travel”, è il vincitore del concorso WATTPAD MARIAN KEYES.

La mia storia con il libro

Girls who travelLa prima volta che mi sono imbattuta il questo libro è stato sei mesi fa in una grande libreria a Sydney. Mi ha subito colpito, ma visto che costicchiava e io avevo già comprato altre cose, ho deciso di lasciarlo stare.

La seconda volta che l’ho visto su uno scaffale è stato quattro mesi fa, sempre nella stessa libreria. Ci ero andata per comprare un paio di altri libri che erano in offerta, e non volendo spendere troppo, anche questa volta ho resistito e l’ho lasciato dov’era.

La terza volta non aveva scampo. Sono entrata in libreria (sempre la stessa, sempre a Sydney) e l’ho cercato in lungo e in largo, prima seguendo il genere, poi il nome dell’autrice e infine perlustrando ogni singolo reparto. Alla fine l’ho trovato: era lì che mi fissava, tra un romanzo australiano appena uscito e una ristampa del “Signore degli Anelli”.

Girls who travel… Ragazze che viaggiano. Era un titolo così appropriato, così mio. È stato un vero e proprio colpo di fulmine. Non ho dovuto nemmeno leggere la trama, mi è bastata un’occhiata alla dedica:

One of my favourite childhood...
“Uno dei miei ricordi preferiti è di quando, da piccola, mio padre mi portava in libreria dopo essere stati a cena nel ristorante del Queens ‘Sun Luck’ e mi lasciava comprare qualsiasi libro desiderassi. Mio padre ci ha lasciati prima che questo libro fosse pubblicato. Questo libro è dedicato alla sua memoria.”

Ora entriamo pure nel dettaglio

Kika è una viaggiatrice. Una di quelle vere, che non hanno bisogno di niente di più dello zaino in spalla e di una macchinetta fotografica, per essere felici. Di madre americana e padre italiano, sente di aver sempre avuto la wanderlust nel sangue.  E dopo essere rientrata a casa da un viaggio di un anno intorno al mondo, la frenetica vita della città e il suo noioso lavoro d’ufficio presso una “corporate travel management company” non le fanno desiderare altro che tornare a viaggiare.

Quale migliore momento per accettare un lavoro come Ragazza Alla Pari a Londra? L’Europa è talmente ricca di luoghi da visitare: Francia, Italia, Malta… Potrebbe passare ogni fine settimana in una nazione diversa! Il soggiorno in Inghilterra, però, le insegna qualcosa di nuovo… Che forse non è davvero questo, quello che vuole.

“Girls who travel” parla di ragazze che viaggiano da sole, di wanderlust e di amore. Di come partire può cambiarti la vita, ma di come, a volte, può cambiartela anche rimanere.

Alcune frasi che mi hanno colpito

What I wanted...
“Quello che volevo (quello che volevo davvero) era osservare ciò che mi circondava prima che diventasse troppo famigliare, normale e poco apprezzato. Era divertente pensare alle prime impressioni solo dopo essersi abituati. Mi gustai quella piccola ondata di eccitazione e paura che viaggiare ti spruzza sulla faccia, quasi come per svegliarti e ricordarti che sei viva.”
There are many reason...
“Ci sono un sacco di ragioni per cui le ragazze non dovrebbero viaggiare da sole, ma non le elencherò, visto che nessuna di queste è una vera ragione. E poi, ci sono più ragioni per cui dovrebbero farlo.”

Ma tiriamo le somme… Mi è piaciuto?

Sí. Mi è piaciuto davvero. Per quanto alcune persone siano rimaste un po’ deluse, visto che di fatto non è un racconto di viaggi, io trovo che tocchi un tasto piuttosto delicato, per noi viaggiatori, e cioè: è davvero giusto partire, sempre, anche se in realtà vorremmo rimanere?

Ai posteri l’ardua sentenza… 🙂

Voto: 9

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Cheers! 🙂

FelipaBelieves

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