Bottini di guerra – collezionare senza rendersene conto

Bottini di guerra di una viaggiatrice, ovvero l’arte di collezionare senza rendersene conto.

Quando ero piccola, mi sarebbe piaciuto da morire diventare una collezionista.

Mi faceva impazzire l’idea di avere una bacheca o uno scaffale pieni zeppi delle cose che avevo acquistato in varie parti del mondo. Ma non mi andava di collezionare bicchierini da chupitos come tutti gli altri, quindi ho scelto una cosa particolare, solo mia. Ho iniziato così a collezionare pacchetti di gomme straniere, ovviamente vuoti, perché sono una chewing-gum dipendente e non sarei mai stata in grado di resistere.

Collezionare bottini di guerra 1Ho preso un bel cartoncino rosso, ci ho scritto sopra “Chewingomme dal mondo”, ed ho cominciato ad incollarci questi pacchetti, ognuno con la sua etichetta sotto  in cui era scritto il Paese. E per avere solo 13 anni, in poco tempo ero riuscita a mettere su una piccola collezione niente male! Grecia, America, Egitto, Repubblica Ceca, Spagna, Malta… In alcuni di questi posti ci ero stata in gita con la scuola, in altri in vacanza studio, in altri ancora ci ero semplicemente andata in vacanza con i miei, ma non mi ero mai, mai dimenticata di comprare un pacchetto di gomme per la mia collezione! La mostravo a tutti i miei amici, ero davvero orgogliosa di me stessa per il fatto di collezionare una cosa così particolare.

Piano piano, però, avevo cominciato a perdere interesse nei pacchetti di gomme vuoti, e dopo essere stata nell’Official Store del FCBarcellona, ho cominciato a collezionare penne delle squadre di calcio più importanti delle città.

Ma ancora non ero soddisfatta della mia collezione, perché non era abbastanza personale. In fondo io non sono un’appassionata di calcio, a che pro tenere quelle penne?

Collezionare bottini di guerra 2Così ho rinunciato a collezionare degli oggetti in particolare e mi sono detta: “Per ogni posto in cui vai, cerca di conservare tutto quello che ti piace”. Neanche a dirlo, ho cominciato a ritornare da ogni viaggio piena di mille cianfrusaglie. Statuine, calamite, volantini illustrativi, cartine, scontrini… Raccoglievo tutto ciò che potevo e, una volta tornata a casa, infilavo i miei tesori in una bustina di plastica con un’etichetta su cui scrivevo il posto in cui ero andata e la data. Un sistema efficace, no?

Ti mostro alcune delle mie raccolte di bottini di guerra di ritorno dai miei viaggi.

New York

Collezionare bottini di guerra 6

La Big Apple! Due Playbill di spettacoli di Broadway, una cartolina, un modellino della Statua della Libertà e biglietti di attrazioni famose.

Nuova Zelanda

Collezionare bottini di guerra 3

Dall’Aotearoa, come la chiamano i Maori, ho riportato ben 3 calamite, un mini Teko in legno con occhi di Paua Shell, quattro cartoline e i depliant che mi hanno dato durante la mia visita a Hobbiton!

Georgia

Collezionare bottini di guerra 5

Ah, la Georgia… La casa della Coca-Cola e di Via col vento! Ad Atlanta ho racimolato una calamita, una cartolina, numerosi depliant, una bottiglia originale di Coca-Cola, una copia di Via col vento acquistata alla casa di Margaret Mitchell e una cartolina bonus di Savannah.

Australia

Collezionare bottini di guerra 4

Qui ho messo insieme solo alcune delle cose che ho riportato dall’Australia… Comunque c’è una calamita, tre cartoline, delle cartine, una foglia di eucalipto, la mia tessera dei mezzi pubblici e numerosi biglietti da visita di locali in cui sono stata.

 

Hai notato anche tu che tutte queste immagini hanno qualcosa in comune? No? Beh, te lo dico io: le CARTOLINE.

Collezionare bottini di guerra 7Ho passato 20 anni della mia vita cercando di capire cosa potessi collezionare di stravagante e insolito, senza accorgermi che in realtà lo stavo già facendo, da sempre.

Io colleziono cartoline. Colorate, allegre, grandi, piccole… Ho iniziato a coltivare questa abitudine quando ero piccola, senza mai rendermi conto che stavo effettivamente mettendo insieme la mia personale e speciale collezione.

Queste che vedi qui accanto sono solo alcune delle più recenti, ma se dovessi tirare fuori tutte quelle che possiedo per fare una fotografia, sono sicura che avrei bisogno di un grandangolo! ;D

È questo quindi, il filo conduttore dei miei viaggi: colleziono le cartoline che mi sono autospedita dal luogo che ho visitato. Il testo non è importante, scrivo una serie di frasi fatte come “Baci da…” oppure “Greetings from…”, disegno qualche cuoricino e metto la mia firma. Quello che le rende davvero speciale sono i timbri postali e il fatto che siano tutte indirizzate a me!

Collezionare bottini di guerra 8

E tu, collezioni qualcosa? 🙂

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Cheers 🙂

FelipaBelieves

 

 

 

2 Comments

  1. La Folle

    19 dicembre 2016 at 8 h 54 min

    Anche io colleziono cartoline, però in genere le compro e basta, solo ultimamente ho iniziato a spedirmele per vedere i timbri! Vedo con piacere che non sono l’unica, mi sa che continuerò a farlo perché una collezione come la tua è stupenda!
    E oltre alle cartoline, l’unica cosa che devo comprare SEMPRE durante i viaggi è la spilla dell’Hard Rock Cafè!

  2. felipabelieves

    19 dicembre 2016 at 17 h 21 min

    Eh sì, spedirsele fa la differenza, vero? 🙂 Sono contenta che la mia collezione ti piaccia, a me sarebbe sempre piaciuto collezionare qualcosa dell’Hard Rock Cafè, infatti ho un paio di magliette, ma poi alla fine mi ci sono mai messa d’impegno!

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